Altzaghèna

•novembre 20, 2013 • 1 commento

Un pensiero a tutte le vittime, ai loro familiari e a tutti quelli che stanno ancora soffrendo per il disastro che durante questi giorni ha messo in ginocchio la Sardegna, terra a cui sono molto legato.
Non si tratta degli stessi fenomeni, ma non si può comunque smettere di pensare anche al passato: parlo dell’inferno a L’Aquila, di quello in Emilia. Anche se i media non ne parlano più, come fosse tutto solo un brutto ricordo, tali sciagure rimarranno sempre aperte ferite per il nostro paese.
 
Emblema Sardegna

ALTZAGHÈNA

Tratti
d’impronte
disperate
lasciate
sul fango
colmo
di lacrime.

Esonda
il mondo
e colpisce,
senza fare
differenza alcuna.

Cade,
in ginocchio,
come il rapace
ferito,
in picchiata,
ma fuori controllo.

Cade.
Si ferma tutto.
Muto.
Come l’ora,
che a Finale
non rintocca più.

 

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Pixel

•ottobre 24, 2013 • Lascia un commento

Era da un po’ che non scrivevo…
Regresso sociale da tecnologia.

Pixel couple button

Foto “Pixel couple button” di ntr23

 

PIXEL

Occhi
distratti
da pixel
fumanti.

Mente
divisa
dalla chimica
altrui
da stringhe
numeriche
e di lettere
e punti.

Non sento
respiro,
non sono
più vivo.

 
 

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Vetro

•luglio 24, 2013 • 4 commenti

Biglia

Foto “Biglia” di iome87

 

VETRO

Porto via
i frutti
più maturi
di una ormai
appassita
avventura.

C’è il tragico
silenzio
di un piccolo
lamento
in una bolla
di vetro.

Perde fiato,
si disperde
con i ricordi
lacerati
dagli artigli
dello scorrere
dei secondi,
poi il nulla.

 
 

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Una piccola anticipazione…

•luglio 5, 2013 • 4 commenti

Buon giorno,
buon pomeriggio,
buona sera
o buona notte,
a seconda della parte del mondo in cui vi troviate.

Questa sarà solo una vag(hissim)a anticipazione.

Se qualcuno di voi ha già letto la mia presentazione, saprà che sto lavorando a una piccola raccolta di poesie. Per farla breve, l’ho terminata – o quasi: devo solo trovare la giusta copertina. La pubblicherò tra qualche settimana (come eBook, ma non so ancora quando di preciso), per gli ultimi ritocchi, per essere sicuro che non ci siano errori.

La raccolta si intitolerà “Dall’ennesimo turbamento” e conterrà 38 poesie e una doppia introduzione: la prima è l’introduzione vera e propria, scritta da due miei importantissimi amici; la seconda è una sorta di breve racconto da me scritto che lascia infine spazio alle poesie. Queste saranno disposte in ordine cronologico, dalla prima alla più recente, in modo da far comprende al meglio il percorso interiore affrontato in un particolare periodo di vita, che durò a lungo, ma che – purtroppo o per fortuna, questo non l’ho ancora capito – parve un soffio.

Ci sono persone che, per quanto giovane tu possa essere (e magari anche preso poco sul serio), ti cambiano la vita. Un incontro puramente casuale, che grazie a particolari circostanze riesce mettere profonde radici in te, diventando parte integrante di ciò che sei. Allora acquisisci sempre più sicurezza e le certezze si fanno strada in te, inizi a guardare avanti, al futuro, a fare progetti e ad impilare i primi mattoni di ciò che verrà.
Tutto inizia però lentamente a sgretolarsi, brandelli di muro si posano ai tuoi piedi e, senza nemmeno rendertene conto, tutto quello che avevi costruito ti è già inesorabilmente crollato addosso. Rimani così senza alcun appiglio, la gola si contorce, ti manca il respiro, senti un immenso peso sulla schiena e a stento ti reggi in piedi. La forza la ritrovi, è la tua primavera araba, ma le cicatrici rimangono e, senza volerlo, continuerai a fissarle.

Questo è tutto,
questo sarà “Dall’ennesimo turbamento”.
 
 
P.S.: Nel frattempo continuerò a pubblicare altre poesie, che però non entreranno a far parte di quest’opera, semplicemente perché scritte successivamente. (:

Frenesia

•giugno 23, 2013 • 5 commenti

Pizze
Fotografia “Pizze” di Gianluigi Calcaterra

 

FRENESIA

Rami sparsi
sull’asfalto
rovente.

Un abbaglio.
Casa
è già lontana.

Frenesia
di tutti i giorni,
dei passi della gente
in un mondo
indifferente.

 
 

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Un muro

•giugno 13, 2013 • 6 commenti

Casa colonica al tramonto

Foto “Casa colonica al tramonto” di @gluca

 

UN MURO

Giaccio
ai piedi
di un muro
a pezzi,
dispersi.

Di essi
è rimasta
solo polvere.

Ormai
memorie
senza più
radici
nel tempo,
avverso.

 
 

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Acqua

•giugno 9, 2013 • Lascia un commento

sulle rive dell'Arrone
Foto “Sulle rive dell’Arrone” di Geomangio

 

ACQUA

In riva
al fiume,
l’acqua
è stagnante.

Estraneo
a questo tempo.
Polvere.
Carbone.

Mi ci vedo riflesso,
ora distorto.

Aria.

L’immagine
scorre.

 
 

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